Notizie dai Club: Raduno Camper Club il Bassotto - Famiglie in Camper ABRUZZO

18/09/2017
Camper Club Il Bassotto – Famiglie in Camper

RADUNO DI FINE ESTATE – RISERVA NATURALE DI
ZOMPO LO SCHIOPPO
 
DAL 29 SETTEMBRE AL 1 OTTOBRE 2017


Per inaugurare la nuova stagione di raduni, il Camper Club il Bassotto – Famiglie in Camper  propone una gita in una delle riserve naturali più belle d’Italia, Zompo lo Schioppo in Abruzzo (AQ). Nella gita sono previste visite guidate e passeggiate adatte a grandi e piccoli camperisti.
 
         
 
I LUOGHI CHE VISITEREMO
 
GROTTE DI BEATRICE CENCI
                         
Come lo scrigno conserva oggetti preziosi, la grotta di Beatrice Cenci conserva una storia lunga millenni che riguarda non solo l’aspetto speleologico ma anche quello storico culturale. Lo scrigno quando è chiuso non lascia filtrare luce e da questa assenza di luce noi abbiamo costruito il nostro percorso per raccontarvi come questa grotta si sia formata. Il nostro motto è in grotta si va al buio, vi sembrerà assurdo, ma tutti possiamo farlo rendendo la nostra visita una avvincente esplorazione. Le grotte ci sono note per le loro stalattiti e stalagmiti e per tutto quell’insieme di elementi decorativi che le rendono così spettacolari. Anche le luci che le illuminano, sapientemente posizionate da esperti scenografi, sono parte dello spettacolo che ci attrae. Ma tutto ciò accade, quando visitiamo una “normale” grotta turistica dove, le potenti luci pur illuminando ogni angolo della grotta in realtà la stanno oscurando. Noi vi proponiamo un’esperienza sensoriale e cognitiva diversa, attraverso la quale vi guideremo lungo un percorso volto a comprendere tutte le ragioni per cui le grotte sono un patrimonio prezioso. Patrimonio con il quale interagiamo ogni giorno senza averne coscienza, infatti sono l’archivio perfetto del nostro passato remoto e solo loro raccontano fatti e storie del nostro territorio di cui non avremmo traccia. Per poter “vedere” e comprendere il valore delle grotte dobbiamo però visitarle come realmente sono: buie! Il buio assoluto e perenne è l’elemento esclusivo e specifico delle grotte, per questo vi proponiamo di esplorarlo con noi. Il presupposto indispensabile per poter vedere le grotte, come noi vi proponiamo, è che siate curiosi. Non occorre altro! Non ci sono limiti di età o di forma fisica. Gli itinerari sono adatti a tutti: è come camminare lungo un sentiero di montagna quindi il suggerimento è di indossare scarpe basse con suola di gomma (meglio se scolpita), un abbigliamento comodo, confortevole per temperature intorno agli 11°C (un maglione è sufficiente). Per illuminare il vostro cammino, potete collaudare la vostra torcia a LED oppure ve la forniremo noi: così vedrete ciò che volete illuminare e potrete respirare l’atmosfera autentica della grotta. Raccontare e descrivere le emozioni che si vivono durante la visita è arduo, impossibile. Con gli occhi ancora pieni di immagini meravigliose che circondano il sito, dalla faggeta più grande d’Europa, ai grifoni che si librano nel cielo, non ci rimane che accendere le nostre luci led ed iniziare a scendere nel cuore della terra, per cogliere e guardare con occhi diversi ciò che di meraviglioso la natura riesce a creare.
 
CASTELLO PICCOLOMINI DI BALSORANO
             
Il Castello di Balsorano,  che si trova sulla sinistra del fiume Liri, è situato ad un’altezza di 430 metri sul livello del mare, è uno dei pochi scampato alla furia dei barbari. Meta di turisti italiani e stranieri già da epoca antica, ricorda tra i visitatori illustri, anche Alessandro Dumas figlio, che rimase particolarmente colpito dalle bellezze di questa fortezza.

Il Castello di Balsorano, come quasi tutti gli altri castelli medievali, ha origini oscure ed una storia lugubre che pare legenda. 
Un vassallo della corona di Napoli ne fu il primo proprietario e feudatario delle terre circostanti fino a quando, intorno al 1465, la contea di Celano fu assegnata dal Pontefice Papa Pio II Piccolomini  per l’aiuto e i contributi  dati  da suo nipote Antonio al  re di Napoli Ferdinando I d’Aragona.
Antonio costruì il castello su preesistenti antiche fondamenta, a lui si deve gran parte del suo valore artistico e della sua conservazione, gli successero altri quattro conti con il nome di Alfonso appartenenti alla stessa famiglia e dopo il terzo e il quarto Alfonso, fu conte di Celano e barone di Balsorano Innico Piccolomini la cui unica figlia ed erede Costanza sposò in seconde nozze (le prime con Alessandro di  Deliceto) con apostolica dispensa, Alfonso V Piccolomini, suo cugino. Nel 1572 Costanza Piccolomini vendette per salvarsi dai debiti, il feudo di Balsorano  a suo zio Giovanni Carlo Silverio Piccolomini (fratello del padre Innico). 
Intorno al 1700 la famiglia dei baroni Piccolomini si estinse e la baronia di Balsorano passò sotto il dominio del barone Testa, nobile romano i cui discendenti si apparentarono nuovamente con i Piccolomini fino a quando, nel 1850, il castello e le terre furono vendute al possidente francese Carlo Lefebvre, fondatore dell’industria meccanica della carta nella Valle del Liri, il quale per aver promosso le industrie del Liri, nel 1854 fu nominato conte da Fernando II di Borbone. 
Il Castello e le terre circostanti, dopo la morte di Carlo Lefebvre passarono al figlio Ernesto e poi ad Illan, figlio dei defunti coniugi Flavia Lefebrve e don Pedro Alvarez de Toledo de Casafuerte, che spese rilevanti somme per abbellire il Castello di Balsorano che subì però gravissimi danni a seguito del terremoto del 1915, anche il Governo nazionale, geloso custode dei monumenti storici fu largo di aiuti e contribuì alle spese delle riparazioni e dei restauri. 
Quando la moglie di Illan,Yvonne Giraud famosa violoncellista decise di trasferirsi a Parigi, il Castello e le terre, ormai solo quelle circoscritte al territorio di Balsorano, vennero acquistate dal comm. ing. Ettore Zannelli, nato in Abruzzo e residente a Terracina unitamente al genero cav. Avv. Giovanni Fiastri, patrizio emiliano residente a Roma. 
Il Castello di Balsorano ha una pianta pentagonale irregolare ed ogni angolo è munito di un poderoso torrione circolare.
La struttura del castello è di un rettangolo irrazionale. Esso poggia sul monte Cornacchia e si trova sullo sperone roccioso che si affaccia sulla Valle Roveto. Verso la facciata il rettangolo ha un breve lato, mentre i due laterali e quello di dietro mostrano l’aspetto trapezoidale. I lati sono divisi alla base da imponenti bastioni, e poi da un cornicione marcapiano. Le finestre del primo settore sono bifore, mentre le altre monofore. La copertura del tetto è in tegole classiche evoluzione centro originalmente vi era un torrione imponente di vedetta. 
Le torri sono poste agli angoli del castello, ma avendo questo una struttura tripartita dalla parte che volge verso Balsorano, le torri sono cinque. Prima del terremoto del 1915 erano sei.
Le torri sono circolari e slanciate, possedendo finestre doppie su ciascuna e terminano a beccatelli. Sulla parte del castello che è a strapiombo ci sono le torri della facciata (due) ed un’altra che di collega con il lato sinistro (la torre non è visibile da Balsorano).
L’entrata è costituita da una cinta muraria in parte restaurata che avvolgeva il castello. Si accede da un arco e si giunge al castello vero e proprio: il portale è semplice e sopra vi è una finestra con loggia per i discorsi.
Il giardino è legato a un portico interno che contiene la piazzetta per il pozzo. Sono presenti arcate classiche con stucchi e finestre bifore gotiche.
La cinta muraria serviva da protezione ma oggi è stata attrezzata per passeggiate e come belvedere
L’interno mantiene l’aspetto gotico e rinascimentale originale. Le sale più piccole sono adibite a camere d’albergo mentre la sala centrale è per le cerimonie.
Particolarmente interessante è quest’ultima che è ricca degli arazzi cinquecenteschi e degli affreschi con dipinti gli stemmi e i blasoni dei vari proprietari della famiglia Piccolomini. Altri arazzi della sala mostrano figure geometriche tipiche del gotico, come pinnacoli e guglie.
Una seconda grande sala è arricchita da un caminetto di pietra con i lati affrescati di giallo, ai quali sono appese armi da guerra originali.
La cappella dei Piccolomini è a navata unica ed è in stile quattrocento. Gli affreschi mostrano figure geometriche di rombi e croci di Cristo, con sfumature dal blu lapislazzuli al giallo ocra. L’abside con altare è inquadrata da tre finestre ad arco a tutto sesto (la centrale è murata: le decorazioni di contorno mostrano raggi solari e lingue di fuoco che avvolgono rose dorate dorate. Nella finestra di centro invece è raffigurata la sacra scritta IHS.

La torre più alta è quella quadrata con mensole in pietra ed arcatelle in laterizio mentre le altre torri circolari hanno la stessa altezza del muro di cortina. Un toro in pietra segna la fine della rastremazione di ciascuna torre. 
Piccolissime bifore, semplici finestre, soggette pensili sono dislocate un po’ ovunque. 

Notevole è la somiglianza fra questi elementi architettonici e quelli conservati sulle facciate del Castello di Celano; del resto il sistema tecnico adoperato dalle maestranze di Celano si incontra in tutti i castelli Piccolomini che hanno una nota inconfondibile rappresentata dall’elemento decorativo, di quella parte ornamentale che ciascun castello possiede per rendere il suo aspetto meno severo. 

Al suo interno da sottolineare l’importanza della camera da letto che, nel trecento aveva pochi mobili in gotico puro e nel secolo XV si arricchì di un arredamento lussuoso. Da ammirare la coperta in seta che riproduce lo stemma dei Piccolomini - Todeschini-D’Aragona con una croce, cinque mezzelune e dei pali con gigli, segni di cavalleria di parte guelfa. Le pareti della camera furono rivestite di seta, il letto baronale in legno è sormontato da un baldacchino sostenuto da quattro colonnine.

LA RISERVA NATURALE DI ZOMPO LO SCHIOPPO      
Tante le sorprese e le emozioni che è possibile vivere nella Riserva Naturale di Zompo Lo Schioppo, nel comune marsicano di Morino, ai confini con il Lazio , in un verdissimo territorio montano nella congiunzione tra i Monti Simbruini, i Monti Cantari e i Monti Ernici.
Prima emozione tra tutte la visione della cascata che dà il nome alla Riserva. Zompo lo Schioppo è un sorgente carsica intermittente che si estingue annualmente nei mesi estivi e autunnali. L'acqua sgorga da una ripida parete calcarea con un salto di oltre 80 metri, formando la cascata naturale più alta dell'Appennino.
E l'acqua, l'elemento dominate in questo angolo di paradiso, disegna poi il paesaggio con grotte, vallette carsiche, pozzi e doline, con spettacolari sorgenti come quella della Pantaneccia.
Tutt'intorno un paesaggio che ammaliò Alexandre Dumas. Caratterizzato da rigogliose foreste di faggi, con una significativa presenza di lecci e tassi e castagni.
La varietà del paesaggio naturale favorisce lo stabilirsi di numerose specie animali: da quelle più tipiche della riserva come i picchi, a quelle di maggiore interesse scientifico quali l'Orso bruno marsicano e il Lupo appenninico, a quelle più rare, come il Gufo reale, il Falco pellegrino, il Gracchio corallino. Inoltre, da pochi anni il capriolo è tornato ad abitare stabilmente la Riserva e le aree circostanti.
Fulcro della fruizione turistica della Riserva è l'Ecomuseo, allestito in un antico edificio sito nella frazione di Grancia. Il territorio della Riserva viene qui presentato per temi da scoprire attraverso l'uso dei sensi e attraverso percorsi interattivi dalla grande efficacia. La Riserva si avvale della collaborazione di educatori ambientali qualificati e di esperti nei diversi settori per i differenti temi trattati.
Nella Riserva e nella sua fascia di protezione esterna esistono diverse aree sosta e diversi sentieri. Particolarmente suggestivo il sentiero che porta ai ruderi di Morino vecchio, distrutto e mai più ricostruito a seguito del terremoto del 13 gennaio 1915 che provocò decine di migliaia di vittime tra Avezzano e la Valle Roveto.
É poi percorribile un tracciato ad anello passa accanto all'area in cui si può osservare il capriolo, tocca il Rifugio dello Schioppo, e raggiunge la parete calcarea verticale da cui, in primavera, sgorga una sorgente carsica: è la sorgente dello Schioppo che origina una spettacolare cascata. Subito dopo il sentiero ridiscende, tra i boschi di faggio e torna al punto di partenza.
Le aree sosta, dello Schioppo, Piano Sacramento, la Fossa, sono dotate di tavoli, panche e punti fuoco, servizi igienici e spazio ristoro. Ogni anno la Riserva presenta un ricco calendario di eventi con incontri scientifici, attività escursionistiche e iniziative legate alle tradizioni locali.
In primavera, si riscopre il mestiere del carbonaio attraverso l'allestimento e l'accensione di una vera carbonaia, l'estate viene accolta con la festa della pastorizia nel borgo di Rendinara arroccato sotto le pendici del monte Pizzo Deta, in agosto laboratori e spettacoli teatrali a Morino Vecchio, in autunno è la castagna "Roscetta" la protagonista della festa "Saperi e sapori del bosco" e in inverno a Breccioso si festeggia il Natale con l'apertura delle cantine del piccolo borgo alla scoperta di un percorso eno-gastronomico.
 
PROGRAMMA
Venerdì 29 Settembre
Nel pomeriggio arrivo e registrazione equipaggi e sistemazione al campeggio LO SCHIOPPO (per i dettagli consultare l’apposita sezione alla fine del programma).
Cena libera
Sala disponibile per momenti di convivialità
Pernottamento
 
Sabato 30 Settembre
Dalla prima mattinata arrivo e sistemazione degli ultimi equipaggi entro le ore 09,00
Ore 9,30 partenza con servizio navetta per la visita guidata alle grotte di Beatrice Cenci
La discesa nelle Grotte sarà accompagnata da una guida che illustrerà aspetti di natura archeologica, storica e naturalistica di questo sito.
La mattinata proseguirà con la visita guidata al Castello di Balsorano, Castello Piccolomini.
Al Castello ci sarà preparato un ricco aperitivo.
Il rientro al campeggio è previsto per le ore 14,00 circa
Pomeriggio libero per relax o passeggiate nella Riserva naturale
Alle ore 18,00 sarà servito un aperitivo a base di stuzzichini e bevande offerte dal Camper Club il Bassotto – Famiglie in Camper
Ore 19,00 su prenotazione sarà possibile cenare presso il Ristorante Il Parco dove la Signora Luciana ci preparerà un menù con i prodotti tipici della zona, tutti rigorosamente freschi e preparati a mano.
Pernottamento al campeggio
 
 
Domenica 1 Ottobre
            Giornata dedicata alla riserva naturale con passeggiata sul Sentiero Natura della Riserva. Si partirà direttamente dal campeggio. (SU PRENOTAZIONE SARA’ POSSIBILE ANCHE FARE TREKKING ACQUATICO CON ATTREZZATURA E GUIDA PER GRANDI E PICCOLI, ALTEZZA MINIMA 150 CM AL COSTO DI 10 EURO)
 
            Per chi vorrà ci sarà la possibilità di degustare un tagliere di salumi e formaggi al rifugio della   Riserva.
            Rientro in campeggio a fine passeggiata
 
Se il tempo lo consentirà si potrà mangiare tutti insieme in campeggio con la consueta formula ognuno porta qualcosa e si sta tutti insieme.
 
 
            Pomeriggio dedicato al relax e ai saluti
 
            Fine raduno e arrivederci alla prossima avventura
 
DOVE SOSTEREMO
Camping Lo Schioppo

Via La Grancia 67050 - MORINO (AQ)
 Coordinate GPS:                nord 41°  51.028 est  13°  24.730
 Coordinate DSM: 41.850676 13.413105
http://www.campingloschioppo.it/

Immersa nel verde, la Riserva Naturale di “Zompo lo Schioppo” è una delle più belle mete naturalistiche d’Abruzzo ricca di acqua e sorgenti naturali. 
Conosciuta in particolare per la presenza di una cascata naturale con un salto (zompo) di circa 80 m. (provocando, quando fuoriesce, un fragore simile ad uno schioppo) da cui il nome di “Zompo lo Schioppo”
Proprio nel cuore di questo paesaggio, sorge il “Camping Lo Shioppo”, che nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, offre una vasta area attrezzata con strutture in muratura per il campeggio in tenda, roulotte e camper.
Trovandosi il campeggio al centro di questo naturale anfiteatro, è anche punto di partenza di sentieri escursionistici di varie difficoltà, per avventurarsi alla scoperta della Riserva e per meglio conoscere la varia vegetazione flora e fauna.
 
 
COSTI DI PARTECIPAZIONE
QUOTA  A CAMPER CON 2 PERSONE:
1 NOTTE:                                 83 EURO
2 NOTTI:                                  100 EURO
COSTO BAMBINO EXTRA:                      FINO A 6 ANNI GRATIS
                                                           DA 6 ANNI 25 EURO
                                                           SECONDO BAMBINO DA 6 ANNI 15 EURO
                                                          
ADULTO EXTRA:                                   35 EURO
La quota indicata comprende:
- pernotto in piazzola (1 o 2 notti) con allaccio di corrente elettrica, carico e scarico acque
 
- Trasferimenti in navetta per le gite del sabato
- Biglietto di ingresso alle Grotte di Beatrice Cenci
- Guida per le Grotte di beatrice Cenci
- Biglietto di Ingresso al castello Piccolomini di Balsorano
- Visita guidata al castello Piccolomini
- Aperitivo del sabato mattina al castello
- Aperitivo del sabato pomeriggio
 
LA QUOTA NON COMPRENDE:
- i pasti liberi e tutto quanto non compreso ne "La quota comprende"
 
QUOTE OPZIONALI DA EVENTUALMENTE DA AGGIUNGERE AL COSTO DEL RADUNO:
 
- Cena opzionale del sabato sera presso il ristorante Il Parco DA PRENOTARE IN ANTICIPO:
 
Menù adulto costo 15 Euro
-Polenta
-Salsiccia
-Costata di maiale
-Verdura ripassata
-Dolcetto
-Vino e bibite varie
 
Menù Bambino costo 8 Euro
Stesso menù degli adulti
 
 
- tagliere di salumi e formaggi della domenica presso il Rifugio della riserva: 10 Euro
 
- visita guidata all’ecomuseo della Riserva comprensivo di servizio navetta andata e ritorno: 3 Euro
 
 
N.B per i NON soci del Club, alle cifre  indicate nel prospetto,  sommare la cifra di 20 euro a intero equipaggio per la tessera del Club o 30 se si richiede anche la Camping Card International.


ISCRIZIONE AL RADUNO

NOTA
Il Camper Club il Bassotto non è da ritenersi responsabile di eventuali variazioni di programma per cause non imputabili alla nostra organizzazione ma per eventi particolari che esulano da tutto quanto indicato nel programma e di questo ne daremo immediato riscontro.

Il raduno sarà confermato solamente se raggiungeremo il numero minimo indicato in precedenza


SONO AMMESSI ANIMALI DI PICCOLA TAGLIA MA ANDRANNO SEGNALATI AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE.
ATTENZIONE
Per la prenotazione:
chiamare il numero 335203019 oppure scrivere all’indirizzo email: radunicamperclubilbassotto@gmail.com