News: CHECK UP TERMALE A SARNANO CON IL PRESIDENTE FEMTEC.

22/03/2018
CHECK UP TERMALE A SARNANO CON IL PRESIDENTE FEMTEC.

COMUNICATO STAMPA
Silenzi innaturali quelli che ancora avvolgono i quindici comuni dell’Unione Monti Azzurri nell’entroterra maceratese nelle Marche (lacerati dal terremoto del 2016) riuniti intorno al Borgo storico di Sarnano, dove l’Unionturismo guidata da Gian Franco Fisanotti ha convogliato la settimana scorsa le sue truppe per un Convegno sulle terme delle Marche patrocinato dalla Comunità Montana Monti Azzurri presieduta dal Prof. Piero Feliciotti, arricchito dalla presenza di Umberto Solimene presidente della Femtec (Federazione mondiale di Termalismo e Climatoterapia), cui hanno partecipato medici specialistici, docenti delle Università di Roma, Pavia e Parma, esperti di settore, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, la stampa e una qualificata rappresentanza di studenti.
Nel corso del Convegno alla presenza dei Parlamentari, dei Sindaci, dei Rappresentanti di categoria, della Delegazione del SIB (Sindacato Italiano Balneari), dei Consiglieri Nazionali dell’Unionturismo, il Presidente Fisanotti ha voluto premiare in una toccante cerimonia la Prof. Natalia Chaurskaya Direttore dei corsi di formazione dell’Accademia Russa del Turismo – FEMTEC ed il Presidente FEMTEC Prof. Umberto Solimene dell’Università di Milano per la loro presenza ai Convegni dell’Unionturismo ed ha auspicato una rapida cancellazione delle sanzioni contro la Russia perché esse danneggiano gli Agricoltori italiani e non tengono conto della tradizionale e forte amicizia del popolo italiano con il popolo russo che ama da sempre la bella Italia.
“In Italia manca una strategia nazionale sul termalismo - ha ribadito Solimene - contrariamente a quanto accade in altri Paesi (Polonia, Ungheria, Slovenia, Croazia) dove confluiscono finanziamenti nazionali ed europei”. Sarnano, pur ricca di acque oligo-minerali e solfureo-salse di qualità, è la dimostrazione della fragilità del sistema termale italiano eccessivamente frammentato e pertanto esposto ai contraccolpi di sfavorevoli congiunture economiche o di choc naturali come il terremoto. Il lato debole è una legislazione ancora balbettante che non fa chiarezza tra pseudo centri benessere dove si utilizza l’acqua del rubinetto e quelli che invece dispongono di acque termali con terapie scientifiche.
Il tutto è sostenuto, poi, da investimenti irrisori (appena 118 milioni annui al SSN) con il pericolo costante che il termalismo rischi di uscire dal Sistema. Eppure è dimostrato che un efficiente trattamento termale, complementare a quello farmacologico, farebbe ridurre di molto in via preventiva le spese per la cura tradizionale. Occorre promuovere una più diffusa conoscenza delle potenzialità delle acque termali soprattutto tra i medici di base (con corsi di aggiornamento professionale) e tra gli stessi pazienti. E’ necessario, poi, unire gli sforzi per dare valore al territorio dove si trovano gli stabilimenti con una politica integrata per migliori condizioni di vita che tenga conto delle esigenze della comunità e dei fruitori esterni. I danni del terremoto vanno letti come una opportunità per ripensare in fase di ricostruzione a nuovi moduli di sviluppo che facciano perno sulle risorsa termale. Per dare carica alla ripresa viene scomodato un vocabolo desueto, la “resilienza”, ovverosia la capacità di affrontare e superare tutti insieme un evento così traumatico come il terremoto. Occhio dunque alla comunicazione che in una regione come le Marche, prodiga di offerte naturali e culturali, deve essere univoca e coesa. “Ci sono tutte le condizioni – ha detto Solimene – per creare l’immagine di una destinazione emozionale di alta percezione”. E qui ritorna in gioco il concetto di “cluster termale” - tanto caro a Solimene - ovverosia di un grappolo di beni e servizi aggrappati al pivot costituito dall’acqua.
Un esempio virtuoso da prendere a modello – segnala Angela Betti dell’ufficio stampa delle Terme di Chianciano – è il nostro consorzio (con una ventina di hotel) che lavora in stretta sintonia operativa con le Terme e la realizzazione di nuovi impianti di benessere oggi frequentati da clientela giovane.
Iva Berasi Presidente dell’APT di Comano Terme – molto applaudita anche per la competenza dell’esposizione ed il livello delle indicazioni utili per rendere attrattiva l’offerta termale - chiama in causa il Territorio (deve funzionare in ogni dettaglio) e la specializzazione delle cure come avviene nella stazione Trentina con la Dermatologia. Il futuro prossimo?: intriganti le riflessioni del Prof. Fausto Bonsignori dell’Università di Parma. “Nella cura termale – ha detto Bonsignori - il fisico ha un approccio delicato, dolce, sereno che conferisce una sensazione di benessere “dal momento che aumentano gli ormoni oppioidi endogeni. Non solo. C’è un domani anche per la cura delle cellulite ed in genere per la medicina estetica”. Molto apprezzata l’esposizione del Professor Nicola Quirino
dell’Università Luiss di Roma vero esperto del termalismo e delle sue ricadute reali sull’economia della salute con indicazioni interessanti sulle prospettive delle Terme Marchigiane e di quelle nazionali: un intervento che ha espresso con grande competenza il tema “Terme Marche - Italia” fornendo un contributo davvero importante al dibattito, al confronto ed agli obiettivi di cambiamento dell’attuale quadro legislativo fermo all’anno 2000.
La Dott.sa Elisa Conz dell’Università di Pavia ha illustrato il tema del rilancio delle Marche a partire da una offerta turistica integrata: terme, enogastronomia, Beni Culturali. La relazione della Dott.ssa Conz ha ricevuto un notevole apprezzamento da parte di tutti gli Operatori presenti perché era davvero centrata sulla necessità di rendere appetibile il marchio turistico “Marche” dissociandolo dalla assimilazione all’immagine del terremoto; anche i dati internet analizzati dalla Prof. Conz sono serviti per configurare le prospettive di crescita dell’economia marchigiana. La delegazione del SIB (Sindacato Italiano Balneari) ha illustrato con Gambelli la tematica relativa alla direttiva Bolkestein che è una spada di Damocle sulle spiagge italiane e che rischia veramente di danneggiare le Imprese balneari italiane assediate dalla spietata concorrenza dei grossi colossi internazionali e bloccate sul piano degli investimenti nelle attività di accoglienza e di ristorazione proprio per l’incertezza sulla proroga delle concessioni che di per sé penalizza ogni ulteriore iniziativa di sviluppo.
L’Arch. Pasquale Zaffina, Consigliere nazionale Unionturismo, grazie alle sue competenze in tema di verifica dei danni in zone terremotate, ha ringraziato la Dott.ssa Conz per aver trattato i temi della “Prevenzione” e della “resilienza”, così come auspica che le cosiddette “aree di attesa di Protezione Civile”, siano utilizzate, in tempi di pace, come strutture ricettive da destinare all’accoglienza del turismo del movimento. Altra attività che Zaffina auspica è la costruzione di aree di sosta adiacenti ai Centri Termali e conclude salutando i Club aderenti alla Federazione Nazionale ACTItalia ed i Comuni insigniti di “Bandiera Gialla” delle Marche, che sono S. Ginesio, Mergo, Amandola, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Osimo, Santa Maria Nuova e prossimamente Sarnano.
Finale tecnologico con la presentazione del nuovo sito www.unionturismo.it elaborato dallo studio “VDP Freelancer” di Trento. 
Roma, 17 marzo 2018
 

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