News: A.C.T.Italia informa

06/09/2016
ACTItalia informa che il proprio Presidente Arch. Pasquale Zaffina è stato coinvolto in prima persona nella gara di solidarietà innescatasi a seguito dell’ultimo luttuoso evento sismico. Infatti, da Professionista che gestisce il “Presidio di Protezione Civile presso l’Ordine degli Architetti di Roma” da oltre trenta anni,  è stato chiamato sul campo dal Consiglio Nazionale Architetti a coordinare i tecnici volontari che dovranno rilevare i danni e valutare l’agibilità nell’emergenza post-sismica.

Nel dare questo annuncio, il Consiglio Direttivo ACTITALIA augura al proprio Presidente buon lavoro ed auspica che ogni tesserato ACTItalia si senta coinvolto a dare il proprio personale contributo secondo le proprie possibilità, attitudini, mestiere, professionalità etc.
Sul tema della solidarietà si constata con piacere il sorgere di autonome, molteplici e varie iniziative a favore delle popolazioni terremotate, anche a livello di raccolta fondi.
Non nascondiamo che la nostra Federazione su questa problematica ha avuto sempre un atteggia-mento scettico in quanto pensiamo che bisognerebbe evitare inutili  frammentazioni, ma favorire la confluenza delle stesse su iniziative di carattere nazionale super controllate dalla collettività, come la Protezione Civile, che ad oggi ha raccolto oltre 10 milioni di euro con il 45500.
Purtroppo sappiamo che in Italia non esiste l'abitudine di dar conto dei risultati che si ottengono con i soldi donati, per cui ogni cittadino rimane perplesso ogni qual volta gli viene chiesto l’obolo.
Oggi meritoriamente raccolgono danaro una grande moltitudine di enti (Croce Rossa, Caritas, onlus, ong, banche, compagnie assicuratrici, partiti politici, compagnie aere, Enti di ogni genere), per non parlare di organizzazioni che badano più ad aumentare il proprio capitale reputazionale che al bene dei destinatari o di provati che su internet raccolgono fondi facendo versare sugli IBAN personali. 
Il vero problema che esiste in Italia è che non esiste un ente “super partes” che supervisioni la raccolta dei fondi e monitori i risultati concreti, garantendo efficienza, trasparenza e rendicontabilità.
Ciò ci rende molto diversi  dagli inglesi, francesi e tedeschi, che hanno una sorta di “Uk Charity Com-mission” o come la “Japan Platform”, che è stata cruciale nel gestire l’assistenza e la ricostruzione do-po il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone nel 2011.
Ovviamente non siamo contro nessuna “raccolta fondi” seria, ma sentiamo l’esigenza di verificare che il danaro arrivi dove chi ha donato si aspetta. Pertanto, se ci è consentito dare qualche indicazione possiamo dire che ognuno è libero di agire secondo la propria coscienza.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO ACTITALIA FEDERAZIONE