News: Libero movimento in ogni angolo della Penisola a cominciare dalla Sardegna e dalla Sicilia.

23/02/2016
Caro Augusto, con vivo piacere riscontro la tua, che contiene considerazioni assai attuali ed importanti per i campeggiatori turistici delle Isole maggiori del nostro Paese. Assieme a Salvatore ti contatteremo per studiare e mettere a punto una strategia condivisa sul tema del libero movimento in ogni angolo della Penisola a cominciare dalla Sardegna e dalla Sicilia.
Grazie ed un caro Saluto,
Pasquale Zaffina
 
 
LETTERA AL PRESIDENTE ZAFFINA
 
Caro Presidente,
ho letto con grande interesse ed esaminato con attenzione la tua nota riguardante il piano strategico nazionale per il turismo: una summa, o se vuoi un manifesto delle varie potenzialità del  nostro turismo e della sua indiscutibile sostenibilità sul piano ambientale. Come vecchio cultore, costante fruitore e sostenitore ad ogni livello sottoscrivo ogni parola del  manifesto.
La  pianificazione e l’individuazione dei luoghi, come tu hai scritto, sono elementi fondamentali e premesse indispensabili per supportare il concetto stesso di turismo in movimento: a questo riguardo non posso però esimermi di aggiungere qualche integrazione dettata o provocata dalla mia condizione di sardus civis.
Dovremmo girare il tuo documento al signor Presidente della Regione sarda a statuto speciale: è di quel Consiglio la competenza specifica di legiferare sulla materia turismo, non solo, ma anche per emanare ogni normativa concernente tale settore                     in ogni fase esecutiva.
Poiché la specialità più evidente tra tutte deriva dalla nostra insularità, al fine di  esser considerati alla pari con i nostri concittadini del continente, dovremmo avere il costituzionale diritto di libero movimento almeno in Italia. E’ evidente che non godiamo di tale diritto. Se invitassi, caro presidente, te e la tua signora, a trascorrere qualche giorno in camper sulla riva del mio mare, ti metterei in crisi. Sai bene quali problemi dovresti affrontare, specie nella bella stagione! Il trasporto: questo è il problema! Quel bel mare, che tutti ci invidiano, diviene sempre  per noi sardi l’ostacolo da superare se decidiamo di partire . Paradossale! Il mare diviene una sorta di Giano bifronte:  in quelle occasioni ci mostra il volto deteriore, che, in primis, ci chiede di pagare dura e cara la voglia di attraversarlo.
 Presidente, questo è il grido di dolore di ogni sardo, specie di chi ama la mobilità.
Se non riusciamo a vincere la battaglia dei trasporti, tutte le atre altre nostre istanze diventano libro dei sogni. La sbandierata continuità territoriale che ogni governo regionale ha sempre proclamato, di voler attuare, resta solo una dichiarazione di intenti. Oggi, diviene ancor più difficile perfino sperare, con la monopolizzazione del trasporto marittimo, (questo è proprio il colmo)  perfino sovvenzionato dallo stato! 
Che fare? A mio parere, occorre una più incisiva pressione sull’organismo regionale, primo responsabile di questa situazione, da parte dei rappresentanti dei campeggiatori ad ogni livello, delle strutture di ricezione, dei Comuni, dei costruttori,  con l’inoltro delle seguenti richieste:
1)     realizzare la continuità territoriale marittima con agevolazioni attraenti, specie nella bassa stagione, valide per persone e veicoli ricreazionali, al fine di innescare un processo virtuoso di ricaduta sui vari settori interessati;
2)     Agevolazioni fiscali per gli operatori del turismo itinerante, almeno nella bassa stagione.
Occorre inoltre da parte dei media, una campagna di promozione e rivalutazione del turismo  itinerante che, in ampi settori della opinione pubblica, è considerato turismo che non  produce e, perfino inquina! Non posso dimenticare il titolo su nove colonne di un quotidiano sardo di diversi anni fa “ARRIVANO GLI STRACCIONI”. 
 
Meditiamo ed operiamo.
Con i migliori saluti
Augusto Carta
Presidente della Associazione Camperisti Nord Sardegna