News: INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE PER CARAVAN ED AUTOCARAVAN DICHIARAZIONE DI PASQUALE ZAFFINA PRESIDENTE ACTITALIA

07/01/2016
INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE PER CARAVAN ED AUTOCARAVAN DICHIARAZIONE DI PASQUALE ZAFFINA PRESIDENTE ACTITALIA Roma, 5 gennaio 2016

Il Senato sta per discutere l’emendamento che prevede un contributo di ottomila euro per chi acquista un autocaravan Euro 5 a fronte della rottamazione di un mezzo Euro 0, 1 e 2.
Naturalmente l’iniziativa è stata accolta con soddisfazione da APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, che l’ha sollecitata con l’intento encomiabile di stimolare l’uscita da una crisi profonda, promettendo anche risorse aggiuntive da parte degli stessi produttori e dei concessionari.
Crediamo che le motivazioni siano assolutamente valide e condivisibili, se guadassimo il problema dal punto di vista della ripresa economica del settore e dell’auspicata conservazione del posto di lavoro, ma forse merita qualche riflessione sullo specifico, che riguarda, appunto, caravan ed autocaravan.
Apprendiamo dai comunicati che viene registrata una percentuale di ritiro dell’usato rispetto alla vendita del nuovo dell’80% e di questi il 15% ha valore commerciale inferiore a 10 mila euro.
Il dato svela, quindi, che l’auspicata ripresa è prevalentemente affidata a chi ha già un camper e lo si invoglia a rottamare il proprio mezzo vetusto e di basso valore per acquistarne altro che costa tantissimo.
Ci viene il dubbio che questa escursione di costo, potrebbe creare qualche problema all’utente che vive anch’egli la crisi al pari delle aziende.
E’ difficile assimilare i veicoli ricreazionali agli altri veicoli in termini di percorribilità, perchè un autocaravan si muove in media meno di 60 giorni, percorrendo meno di 8000 Km all’anno, quindi, quota di inquinamento davvero trascurabile rispetto ad altri veicoli che stanno sulla strada H24.
Il veterano, quello che tiene il camper da lungo tempo per passione, ben sa che il cosiddetto “camper” è una cellula montata su macchine che nascono con motori “da lavoro”, capaci quindi di percorrere con facilità oltre i 500.000 km con una normale manutenzione programmata e che l’unica accortezza che deve avere, per lasciare valore residuo al mezzo, è quello di tenere bene in esercizio la cellula abitativa.
Sono concetti molto ben presenti ai possessori dei “camper storici”, che attraverso il R.I.V.A.R.S, sezione storica ACTItalia che li certifica, mantengono il proprio veicolo ricreazionale al massimo dell’efficienza e della conservazione con “maniacale” cura.
Purtroppo riscontriamo che la protezione del patrimonio motoristico e camperistico storico nazionale, non viene adeguatamente sostenuta, ma di contro penalizza chi crede nella me- moria storica dei propri mezzi.
Crediamo, invece, che il legislatore, insieme alla rottamazione, dovrebbe anche tener conto di salvare e conservare i veicoli meritevoli di storicizzazione, cancellando subito gli articoli 30.17 e 44.28 della Legge di Stabilità del 2015. Così come auspichiamo che lo stesso legi- slatore non abbia in mente di imporre il divieto di circolazione ai mezzi Euro 0, 1 e 2, perché ciò sarebbe visto come un dispetto inutile ed insopportabile.
Nei convegni che ACTItalia ha messo in essere negli ultimi anni, si è molto insistito nel con- sigliare ai Produttori di veicoli ricreazionali, allestitori, accessoristi e manutentori di approfitta- re dello stato di crisi per investire coraggiosamente di più e studiare strategie finalizzate a far circolare mezzi più affidabili, sicuri e poco costosi.
Per far questo c’è bisogno di strategie di marketing a doppio binario: le prime rivolte ai nuovi mezzi del futuro e le seconde a mantenere i livelli di sicurezza più alti possibili nell’usato.
Eravamo e siamo ancora convinti assertori dell’innovazione. Se si mettesse sul mercato un mezzo più evoluto, con materiali ignifughi, tecnologie di sicurezza di serie, di basso consumo e più affidabili, nonché allestimenti più spartani per snellire peso e costo complessivo del mezzo, la ripresa economica sarebbe molto più a portata di mano a vantaggio sia della do- manda che dell’offerta.
Per concludere, niente in contrario alla rottamazione, ma nella consapevolezza che per supe- rare la crisi serve una gelosa conservazione del mezzo passato insieme ad una visione più complessiva del mezzo ricreazionale futuro.

 

 

Arch. Pasquale Zaffina

presidenteactitalia@gmail.com